Una cosa urgente da fare, che il più delle volte urgente non è affatto. Un compito gravoso che rimandiamo puntualmente perché, in quell’esatto momento, diamo la precedenza assoluta a una telefonata gradita, a uno snack fuori programma o a una provvidenziale sigaretta per chi fuma.
depressione
La depressione non è tristezza. E la pillola non è la cura.
Depressione, ansia e cuore: lo stress non è “solo nella testa”, è nelle arterie
Vertigini e Capogiri: L’Agopuntura Funziona Davvero? La Scienza Risponde
“Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2026”
Vertigini e capogiri: due parole che fanno subito pensare alla terra che manca sotto i piedi. Possono essere la spia di patologie a carico di diversi organi e apparati, o semplicemente un campanello d’allarme del nostro organismo che ci dice: “Ehi, c’è qualcosa che non va, dai un’occhiata”. Di norma, la prima reazione a questi disturbi è affidarsi ai trattamenti medici e farmacologici classici, supportati da analisi e ricerche diagnostiche. Giustissimo. Ma stavolta vogliamo fare un passo laterale e chiederci: l’agopuntura può trattare questi problemi in modo efficace?
Ortopedia: casi di depressione e ansia con i farmaci utilizzati contro l’osteoporosi
In Italia l’osteoporosi, che ricordiamo essere una patologia che determina una perdita di sostanza ossea e quindi un deterioramento dell’osso stesso con conseguente fragilità che lo rende più vulnerabile ai traumi e quindi soggetto a fratturarsi anche in presenza di un microtrauma, colpisce qualcosa come 5 milioni di persone e di queste 4 milioni di donne nel post menopausa. Le ossa più esposte a fratturarsi, a causa dell’osteoporosi, sono, le vertebre, il femore, l’ omero, le ossa del polso e della caviglia. Possiamo dire che esiste una cura definitiva per l’osteoporosi?
Depressione: utile la camomilla e lo zafferano, vietato il “fai da te”!
La depressione è una malattia psicopatologica che un tempo veniva ascritta più ad un disagio psicologico che ad una malattia organica vera e propria. La depressione è invece un disturbo patologico vero e proprio che colpisce il 15% della popolazione ed i dati sono in difetto, visto che molti depressi sfuggono al conteggio dei malati. La depressione colpisce più la donna che l’uomo. Nei casi gravi di depressione, parliamo della cosiddetta depressione maggiore, si contano 15 malati di depressione maggiore su cento che chiudono le sofferenza con la malattia col suicidio.
Smartphone e Social: suicidi, depressione, ansia, cyberbullismo nei giovanissimi
In un periodo come l’attuale, quando la tecnologia sempre più esasperata ha preso il sopravvento su tutte le nostre attività, non possiamo non considerare l’impatto che questa sta avendo sui giovani ma sopratutto sui giovanissimi, persino sui bambini. In questo caso parliamo di dispositivi multimediali e guardando il rapporto Censis 2021 ci accorgiamo di una situazione inquietante, per gli effetti nefasti che sta riverberando sulle persone e sui giovani in particolar modo.
Osteoporosi: ti curi e ti viene l’ansia
![]() |
| Visita-paziente-con-osteoporosi |
Depressione: la donna in menopausa dovrà stare attenta a certi antidepressivi
ARTICOLO AGGIORNATO A LUGLIO 2026
Depressione: la donna in menopausa dovrà stare attenta a certi antidepressivi
La terapia della depressione si basa in larga parte sull’uso di farmaci antidepressivi, ma le donne in post-menopausa devono osservare una particolare cautela nella scelta e nel monitoraggio di queste molecole. Questa raccomandazione nasce da uno dei più grandi studi mai condotti sull’argomento: il Women’s Health Initiative (WHI), che ha coinvolto 136.293 donne in post-menopausa negli Stati Uniti.
Depressi: attenti al cuore! (e no, non è un modo di dire) – Aggiornamento 2026
ARTICOLO AGGIORNATO A LUGLIO 2026
Lo so, lo so. Il titolo sembra un po’ drammatico. Ma è proprio questo il punto: la depressione non è solo “tristezza”. È una cosa seria. E il tuo cuore lo sa bene. Partiamo da un dato che fa riflettere: in Italia, tra le persone over 65, 52 donne su 100 e 31 uomini su 100 mostrano sintomi depressivi. Numeri enormi. E non parliamo di “un po’ di malinconia”: parliamo di una condizione che, se non trattata, può letteralmente spezzare il cuore. In senso medico, eh.






