365 giorni, 500+ giornate: il calendario sanitario e la fabbrica della paura permanente

Come ho scoperto che il mio fegato ha più compleanni di me

Nella storia esistono centinaia di calendari che l’uomo ha utilizzato per racchiudere stagioni e giorni dell’anno. Diciamo che quelli più noti sono quelli racchiusi nel pugno di una mano, uno per ogni dito.



Il calendario gregoriano: l’attuale standard civile internazionale. Ha uniformato il calcolo del tempo a livello globale, correggendo le imprecisioni astronomiche del passato e diventando il riferimento assoluto per l’economia, la scienza e la burocrazia moderna.

Il calendario giuliano, forse il più famoso, quello relativo a Giulio Cesare, da qui il nome, seguito dai calendari islamici, cinesi, ebraici. Eppure a pensarci bene la stima fa torto ad un altro calendario che sta divenendo più importante di tutti gli altri. Il calendario farmaceutico tutto made in Big Pharma e associati.

E quindi, si tratta di capire la durata in giorni del nuovo calendario, non più liturgico, semmai con una liturgia più aderente agli interessi di una certa narrazione volta a considerare la nostra salute prima un business e poi tutt’altra cosa. E qui scopriamo che tale scadenzario, perché di quello si tratta, ha una durata persino doppia del normale calendario, visto che gli impegni cui ci invitano a sottoporci sono ben 500!

Oggi è la giornata del rene, la giornata mondiale si intenda, e ieri? Ieri era la giornata dell’ipertensione arteriosa cui segue la giornata dell’occhio, dei denti, del seno, nella donna, del fegato, per entrambi i sessi, dello stomaco e via di seguito. Insomma, non sfugge niente a questo calendario, ogni parte anatomica non solo è calendarizzata con una precisione chirurgica, ma persino la probabile malattia che può coinvolgerla non sfugge, e il risultato è che il calendario sanitario a conti fatti è formato da 547 giornate mediche ufficiali. Su 365 giorni, è un po’ come se ci svegliassimo con due mattine o ci addormentassimo con due notti e centomila nuove paure, e questa hanno il coraggio di chiamarla prevenzione, non follia!

Non ci credete ancora?

L’epidemia delle giornate

Andiamo con ordine. L’OMS, le associazioni di pazienti, le fondazioni, le società scientifiche — tutti hanno scoperto lo stesso trucco: la giornata dedicata è marketing puro. Ecco un campionamento casuale di una sola settimana di marzo:

  • 4 marzo: Giornata Mondiale dell’Obesità
  • 6 marzo: Giornata del Glaucoma
  • 8 marzo: Giornata della Donna (con focus sanitario: osteoporosi, menopausa, tumore al seno)
  • 10 marzo: Giornata del Rene
  • 12 marzo: Giornata Mondiale contro l’Uso Indiscriminato di Antibiotici
  • 14 marzo: Giornata del Sonno
  • 16 marzo: Giornata della Tiroide

Sette giorni, sette allarmi. E se sfogliamo l’anno?

  • Gennaio: Giornata della Cervicale (sì, esiste), Giornata della Dieta, Giornata dell’Abbandono delle Sigarette
  • Febbraio: Giornata del Cuore, Giornata del Cancro, Giornata della Malattia Rara (ogni malattia rara ha la SUA giornata, quindi sono 365 giornate in una)
  • Marzo: vedi sopra, è l’inferno
  • Aprile: Giornata della Meningite, Giornata della Vaccinazione, Giornata della Salute Intestinale
  • Maggio: Giornata dell’Ipertensione, Giornata del Fegato, Giornata della Tiroide (di nuovo? No, quella è la Settimana), Giornata dell’Asma
  • Giugno: Giornata del Donatore di Sangue, Giornata della Vista, Giornata della Riflessologia Plantare (ah, questa è alternativa, non conta… o forse sì?)
  • Luglio: Giornata dell’Igiene delle Mani (finalmente qualcosa di utile, direte voi. Ma esistono 364 giorni in cui le mani sono sporche?)
  • Agosto: Giornata del Sole (protezione UV), Giornata del Latte Materno, Giornata dell’Allattamento (due giornate per lo stesso seno, giustamente, sono due)
  • Settembre: Giornata del Cuore (di nuovo? No, quella di febbraio era del Cuore Femminile, questa è Generale), Giornata dell’Alzheimer, Giornata della Tiroide (ancora? No, quella di maggio era dell’Ipertiroidismo, questa è dell’Ipotiroidismo. Dettagli.)
  • Ottobre: IL MESE DEL CANCRO AL SENO (tutto il mese, rosa, inarrestabile, con sottocategorie: giornata della prevenzione, giornata della diagnosi precoce, giornata della donna operata, giornata della donna che ha finito le terapie, giornata della donna che si è stancata del rosa)
  • Novembre: Giornata del Diabete (mondiale, quindi più importante di quella di marzo che era solo europea), Giornata della COPD, Giornata della Salute Maschile (sì, esiste, ma nessuno la sa, perché gli uomini non si lamentano, si ammalano e basta)
  • Dicembre: Giornata dell’AIDS, Giornata della Vaccinazione (di nuovo, ricordiamocene prima delle feste), Giornata della Gioia (no, questa non esiste, ma sarebbe l’unica utile)

Totale: 547 giornate ufficiali, più le non ufficiali, più le regionali, più le “settimane” che contano doppio.

La matematica della paura Ma cosa significa avere più giornate mediche che giorni? Significa che ogni giorno è allarme. Ogni giorno qualcuno ti ricorda che stai male, o che potresti star male, o che stai bene ma non lo sai e quindi stai male lo stesso. È come vivere con un vigile urbano in casa che ogni mattina ti multa per una diversa infrazione:

  • Lunedì: “Lei ha il colesterolo alto, non lo sa?”
  • Martedì: “Lei ha la pressione, “si ma era bassa non  alta” – Quindi, non era normale! si faccia controllare”
  • Mercoledì: “Lei ha controllato la tiroide? No? Sospetto”
  • Giovedì: “I suoi reni? Funzionano? Ne è sicuro?” Ma ho fatto la pipì il colore era buono. “Allora aspettiamo la giornata della pipi!”
  • Venerdì: “Il fegato, signore, il fegato! Oggi è il suo compleanno!”
  • Sabato: “Lei dorme bene? SI: Allora occorre un controllo è affetto da narcolessia! No? Giornata del sonno, veda di riposare”
  • Domenica: “Riposo? No, oggi è la Giornata della Prevenzione Cardiovascolare. Corra!”

Certo, si dirà, ma nessuno ti obbliga a seguire tutti questi appuntamenti. Ovvio, e per fortuna rispondo; il problema è un altro. Che quando ti scopri iperteso o diabetico, o ipercolesterolemico (lo scioglilingua per dire che hai il colesterolo alto) finiscono per addossarti tutta una serie di responsabilità morali che ti obbliga a pensare: è colpa mia che nella giornata della ipertensione, in quella del colesterolo, in quella della glicemia, non mi sono sottoposto agli screening gratuiti. E la donna? Povera donna! Se si becca un nodulo al seno, magari innocuo, alla fine è colpa sua, perché se nella giornata della mammella si fosse sottoposta ad un’ecografia gratuita avrebbe scoperto sul nascere la nodosità o la probabilità di incorrervi anche se stava benissimo.

E la Giornata della Gravidanza esiste? No, non esiste ma esistono ben 5 appuntamenti che riguardano la materia tanto per medicalizzare al massimo un evento naturale. Quali? 

  • Giornata Nazionale della Salute della Donna (22 aprile): Il calderone istituzionale italiano che include tavole rotonde su fertilità, percorsi nascita e prevenzione in gravidanza.

  • Giornata Mondiale della Salute Mentale Materna (primo mercoledì di maggio): Focalizzata sulla depressione post-partum e sui relativi screening psicologici.

  • Settimana Mondiale dell’Allattamento (1-7 ottobre in Italia): Sette giorni interi, perché una sola giornata non era sufficiente per esaurire il dibattito e la pressione morale sulle neomadri.

  • Giornata del Cordone Ombelicale (15 novembre): Esiste per promuovere e ricordare l’importanza della donazione o conservazione del sangue cordonale.

  • Giornata Mondiale della Prematurità (17 novembre): Dedicata alla sensibilizzazione sui nati pretermine e sulle complicanze neonatali.

Praticamente hanno preso un evento naturale e lo hanno sezionato in un percorso a ostacoli fatto di campagne di sensibilizzazione mensili, perfettamente in linea con la fabbrica della paura permanente. Manca solo la “Giornata Mondiale dell’Ecografia Morfologica” per completare il tabellone.

Quindi, fuori da ogni ipocrisia, che vende la diagnostica per prevenzione, chi ci guadagna con un calendario così fitto di appuntamenti?

L’industria delle giornate Risposta breve

Chi ha interesse a vendere qualcosa. Risposta lunga

  • Le associazioni di pazienti — spesso finanziate da… indovinate? Farmaceutiche. Più paura, più visibilità, più fondi, più… farmaci.
  • Le società scientifiche — più giornate, più congressi, più visibilità, più… quote associative.
  • Le aziende — la Giornata del Cuore è sponsorizzata da chi vende statine. La Giornata del Diabete da chi vende insulina. La Giornata dell’Osteoporosi da chi vende bisfosfonati. Coincidenza?
  • I media — hanno bisogno di notizie. “Oggi è la Giornata del…” è contenuto gratis, facile, con interviste pronte, e pubblico spaventato che clicca.

È un ecosistema perfetto: paura prodotta, paura diffusa, paura consumata. E tu, paziente, sei contemporaneamente vittima, cliente, e testimonial. Intendiamoci: la vera prevenzione clinica passa per lo stile di vita, il buon senso e il medico di fiducia, non per la raccolta ossessiva di spillette colorate legate a doppio filo agli interessi commerciali.

A questo punto, come ogni calendario che si rispetti, ci si aspetterebbe che il calendario sanitario avesse dei giorni rossi, quelli della festa, il giorno della Salute Reale in cui si festeggia il fatto di stare bene. No, nemmeno quello, perché proprio il giorno festivo è quello da dedicare con più attenzione a qualche trasfusione, a qualche approfondimento su un organo che durante la settimana non ci dà noia. Insomma, ogni giorno è buono per metterci terrore.

A questo punto una riflessione che sa di liberazione. Meno male non essere nati Ottomani, avremmo non due ma ben 8 mani da controllare alla stregua dei millepiedi: in quel caso immaginate che bel business aggiuntivo!

Fonti 

  • WHO (World Health Organization): Elenco ufficiale delle “World Health Days” e campagne globali per la salute pubblica.

  • Ministero della Salute: Calendario ufficiale degli eventi e delle giornate nazionali della salute.

  • British Medical Journal (BMJ): Pubblicazioni e inchieste sul fenomeno del “Disease Mongering” (la mercificazione delle malattie) e l’eccessiva medicalizzazione della vita quotidiana promossa dall’industria farmaceutica.

Disclaimer per i naviganti: questo articolo critica l’abuso del marketing sanitario e la fabbrica della paura, non la medicina reale. Se avete un problema di salute vero o un sintomo sospetto, spegnete internet, questo sito compreso  e chiamate il vostro medico. L’autore è un divulgatore scientifico, non dispensa diagnosi online e declina ogni responsabilità per chi dovesse usare questo testo come scusa per evitare i controlli medici realmente necessari.
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