Una cosa urgente da fare, che il più delle volte urgente non è affatto. Un compito gravoso che rimandiamo puntualmente perché, in quell’esatto momento, diamo la precedenza assoluta a una telefonata gradita, a uno snack fuori programma o a una provvidenziale sigaretta per chi fuma.
ansia
Svegliaaaaaaaaaaa! Melatonina: Ormone del sonno o pipì al gusto Dom Pérignon?
Svegliaaaaaaaaaaa, è proprio il caso di dirlo! Ma lo volete capire che la melatonina non è un ipnoinduttore o, per meglio comprenderci, un sonnifero? E per giunta lo date pure al neonato perché nel cuore della notte urla e… “biancheggia il mare” — ah no, quella è un’altra storia, quella è poesia, qui siamo nella tragedia greca alle 3 del mattino con pannolino pieno.
Seconda gravidanza: perché l’esperienza non sempre aiuta (e cosa dice la scienza)
Dalle indagini condotte sul campo e dalle confessioni raccolte “a bassa voce”, emerge un paradosso sorprendente: la donna che ha già affrontato una maternità guarda alla seconda con un’ansia spesso superiore alla prima. Sulla carta, il viaggio è già noto: si conoscono i sintomi, si sa cosa chiedere al ginecologo, si sanno decifrare i movimenti del feto. Eppure, molte madri ammettono: “La seconda volta è stata più difficile. Più faticosa. Più sola”.
Lo stomaco non mente: quando il cuore soffre, la digestione si ferma
A chi non è capitato? Stai per metterti a tavola, con una fame da lupi. L’odore del sugo che bolle in cucina ti accarezza le narici, lo stomaco gorgoglia di attesa, e quel piatto — magari nuovo, colorato, promettente — sembra farti l’occhiolino. Poi arriva lui. Il tuo smartphone. Quel piccolo angelo custode che, in realtà, spesso si trasforma in un messaggero di sventure. Un WhatsApp: “Dobbiamo parlare.” Oppure: “Il tuo ruolo in azienda è stato soppresso.” E all’istante, lo stomaco si chiude. Non solo perdi l’appetito: provi quasi repulsione per quel cibo che, un minuto prima, desideravi.
Depressione, ansia e cuore: lo stress non è “solo nella testa”, è nelle arterie
Incubi di Fuoco: Il Tuo Inconscio Parla di Ansia e Stress Cronico? Decifra il Segnale per la Tua Salute
Un incubo che, per fortuna, non è sempre ricorrente, ma che di tanto in tanto, in funzione del nostro stato d’animo e di salute, potrebbe ripresentarsi. Un nostro lettore ci racconta la sua esperienza, vivida e angosciante:
Vertigini e Capogiri: L’Agopuntura Funziona Davvero? La Scienza Risponde
“Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2026”
Vertigini e capogiri: due parole che fanno subito pensare alla terra che manca sotto i piedi. Possono essere la spia di patologie a carico di diversi organi e apparati, o semplicemente un campanello d’allarme del nostro organismo che ci dice: “Ehi, c’è qualcosa che non va, dai un’occhiata”. Di norma, la prima reazione a questi disturbi è affidarsi ai trattamenti medici e farmacologici classici, supportati da analisi e ricerche diagnostiche. Giustissimo. Ma stavolta vogliamo fare un passo laterale e chiederci: l’agopuntura può trattare questi problemi in modo efficace?
Ortopedia: casi di depressione e ansia con i farmaci utilizzati contro l’osteoporosi
In Italia l’osteoporosi, che ricordiamo essere una patologia che determina una perdita di sostanza ossea e quindi un deterioramento dell’osso stesso con conseguente fragilità che lo rende più vulnerabile ai traumi e quindi soggetto a fratturarsi anche in presenza di un microtrauma, colpisce qualcosa come 5 milioni di persone e di queste 4 milioni di donne nel post menopausa. Le ossa più esposte a fratturarsi, a causa dell’osteoporosi, sono, le vertebre, il femore, l’ omero, le ossa del polso e della caviglia. Possiamo dire che esiste una cura definitiva per l’osteoporosi?
Ansia: ma possiamo definirla sconosciuta o la conosciamo molto bene?
Una sorta di disagio che a volte sfocia in una vera e propria patologia, oppure resta latente ma pur sempre capace di scatenare, esacerbare, cronicizzare patologie organiche che rendono difficile la vita della persona. Di che parliamo? Parliamo dell’ansia. Un disagio, spesso collegato a fatti esterni alla persona afferenti il lavoro, la sfera dei sentimenti, compresa una certa predisposizione genetica che porta il soggetto a confrontarsi con la realtà con un atteggiamento non del tutto corretto e fonte di tensioni e preoccupazioni a volte estreme.
Smartphone e Social: suicidi, depressione, ansia, cyberbullismo nei giovanissimi
In un periodo come l’attuale, quando la tecnologia sempre più esasperata ha preso il sopravvento su tutte le nostre attività, non possiamo non considerare l’impatto che questa sta avendo sui giovani ma sopratutto sui giovanissimi, persino sui bambini. In questo caso parliamo di dispositivi multimediali e guardando il rapporto Censis 2021 ci accorgiamo di una situazione inquietante, per gli effetti nefasti che sta riverberando sulle persone e sui giovani in particolar modo.







