Gambe senza riposo: da “nervosa” a malata di lusso (grazie al brevetto, finalmente esisto!)

E se ti accorgessi, in una brutta notte, che le tue gambe sembrano scollegate dal corpo e cominciano a fare aerobica in maniera autonoma proprio quando vorresti dormire? Immagina di raccontarlo al tuo medico e di essere guardata come se fossi appena sbarcata da Marte con un biglietto di sola andata. Magari lui, un po’ per assecondarti e un po’ perché non sa che pesci pigliare, liquida tutto con un: “Signora, è lo stress. Prenda un ansiolitico e si rilassi”.

Leggi tutto

Pre-Diabete: La Malattia Perfetta (Sei Sano, Ma Paghi e Vivi Come Se Fossi Malato)

Come sarebbe bello, pensateci: una macchina iper, iper tecnologica, in grado di scovarci i tumori che non abbiamo. Un tripudio di colori, feste, nel calendario un nuovo santo — l’inventore di questa macchina stupefacente — e poi la processione di gente che inneggia a questo fantastico genio che è riuscito, grazie al suo intuito, a rivoluzionare le diagnosi. Scoprire prima ciò che non abbiamo. Una sorta di fattucchiere in salsa 4.0, perfetta!

Leggi tutto

Colesterolo alto: la fabbrica dei malati e il paradosso dei premi per chi sta bene!

 

Se avete buona memoria o se eravate già adulti negli anni ’90, ricorderete un mondo diverso. Portavi le analisi al medico: colesterolo a 195. Lui sorrideva, si complimentava e ti diceva di continuare così. Oggi, con lo stesso 195, il clima cambia drasticamente. Lo sguardo si fa severo, il tono si fa cupo: ti dicono che la tua alimentazione è un attentato al tuo cuore e che hai un ordigno nel petto pronto a deflagrare. Risultato? “Dobbiamo intervenire subito”. E la ricetta della statina è già sul tavolo.

Leggi tutto

“Effetti collaterali lievi”. (Lievi come un TIR in faccia)

 

Chi di noi non è stato dal proprio medico di base, magari per una sciocchezza, un raffreddore che tardava a guarire o quel fastidioso mal di gola resistente a ogni collutorio? Alla fine abbiamo pensato: vediamo di risolvere il problema con una visita medica. Certo, le file non piacciono a nessuno, ma dal proprio medico è quasi imprescindibile andare. Poi, una volta arrivato il nostro turno, ti trovi al cospetto del dottore che capisce subito il tuo disturbo e, senza neanche darti troppa retta, si china sul ricettario e ti porge la prescrizione. Inutili i tentativi di dilungarsi su altri sintomi; ormai il medico ha decretato che quello è il tuo farmaco, anche se hai fastidi qua e là — orecchie, gola, naso, lingua. Tutto è un fastidio generalizzato, ma non c’è verso: la decisione è presa.

Leggi tutto

La depressione non è tristezza. E la pillola non è la cura.

In una società in cui per ogni problema esiste una soluzione magica e immediata, poteva mancare la “cura” per la depressione? Assolutamente no. Anzi: ormai siamo così abituati a confondere tristezza e depressione — come fossero sinonimi — che sembra quasi ovvio: basta una pastiglia, e tutto passa. Più facile curare la depressione che un raffreddore! Dopotutto, il raffreddore ha un’incubazione, sintomi chiari, una durata prevedibile. La tristezza? Una pillola… e via. Ma se fosse davvero così semplice, perché nel mondo ci sono 280 milioni di persone con depressione (OMS)?

Leggi tutto

Tuffi in piscina? Addio abbronzatura!

Estate, tempo di vacanze, tuffi in acqua e l’immancabile tintarella che colora la nostra pelle dandogli quel gradevole effetto abbronzato. Ma se per molti l’abbronzatura è solo un effetto dell’estate, per molti la piacevole colorazione della pelle elargita dai raggi solari, è un vero e proprio cult da mostrare, segno tangibile che abbiamo fatto le vacanze al mare o in qualsiasi posto naturale dove è possibile abbronzarsi. Ne deriva, che se vogliamo evitare di perdere la tintarella, peggio ancora ridurci ad una inestetica abbronzatura a chiazze di tipo leopardato, occorre fare attenzione ad alcuni fattori.

Bambini e in particolar modo adulti: attenzione agli avvelenamenti — aggiornamento 2026 con i dati più recenti

Questo articolo è un aggiornamento del post originale pubblicato il 29 settembre 2013. I dati, le statistiche e i consigli sono stati rivisti e integrati con le informazioni più recenti disponibili nel 2025.

Detersivi, medicinali, vernici, cibi tossici. Sono questi i principali prodotti che possono provocare avvelenamento o intossicazione, che nel 90% dei casi avvengono proprio in casa. Ad essere più esposti al rischio sono i bambini, a causa di gesti e comportamenti per loro assolutamente naturali e che fanno parte del normale percorso di crescita: la tendenza a portare gli oggetti alla bocca, l’estrema curiosità, il desiderio di esplorazione e la capacità di approfittare di circostanze favorevoli, come quando il genitore è impegnato in una conversazione telefonica, durante la preparazione dei pasti o in un momento di stanchezza.

Leggi tutto

Viagra: è un farmaco, ma in molti lo usano a scopo ricreazionale

Scherza coi farmaci la Pfizer, l’azienda produttrice del Viagra, un farmaco che al suo esordio, avvenuto nel 1998, venne presentato come la soluzione a portata di mano contro la disfunzione erettile in quei pazienti affetti da diabete, da eventuali danni alla colonna vertebrale, o che avevano subito un intervento chirurgico importante alla prostata. Ma poco dopo aver assistito al successo della molecola, l’azienda produttrice, per migliorare il proprio business, ha finito per propagandare il farmaco facendolo divenire la pillola per tutti, anche per i sani e dunque lo scopo della molecola divenne ricreazionale.