Come l’abuso di uno spray nasale può mandarti all’altro mondo: il caso dell’ossimetazolina

Un caso clinico raro ma estremamente indicativo, che invita a una seria riflessione sull’uso dei farmaci da banco; un sovradosaggio di un comune spray nasale, utilizzato per mitigare la congestione durante una banale sindrome influenzale, ha causato l’arresto cardiocircolatorio in un uomo di soli 27 anni, precedentemente in ottima salute. Per quanto un decongestionante possa essere acquistato liberamentein farmacia, il suo principio attivo non è esente da controindicazioni che, in caso di abuso, possono rivelarsiestremamente gravi. Solo la tempestività della rianimazione cardiopolmonare ha permesso di salvare il giovane paziente, giunto al pronto soccorso in fibrillazione ventricolare.

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Colesterolo alto: la fabbrica dei malati e il paradosso dei premi per chi sta bene!

 

Se avete buona memoria o se eravate già adulti negli anni ’90, ricorderete un mondo diverso. Portavi le analisi al medico: colesterolo a 195. Lui sorrideva, si complimentava e ti diceva di continuare così. Oggi, con lo stesso 195, il clima cambia drasticamente. Lo sguardo si fa severo, il tono si fa cupo: ti dicono che la tua alimentazione è un attentato al tuo cuore e che hai un ordigno nel petto pronto a deflagrare. Risultato? “Dobbiamo intervenire subito”. E la ricetta della statina è già sul tavolo.

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“Effetti collaterali lievi”. (Lievi come un TIR in faccia)

 

Chi di noi non è stato dal proprio medico di base, magari per una sciocchezza, un raffreddore che tardava a guarire o quel fastidioso mal di gola resistente a ogni collutorio? Alla fine abbiamo pensato: vediamo di risolvere il problema con una visita medica. Certo, le file non piacciono a nessuno, ma dal proprio medico è quasi imprescindibile andare. Poi, una volta arrivato il nostro turno, ti trovi al cospetto del dottore che capisce subito il tuo disturbo e, senza neanche darti troppa retta, si china sul ricettario e ti porge la prescrizione. Inutili i tentativi di dilungarsi su altri sintomi; ormai il medico ha decretato che quello è il tuo farmaco, anche se hai fastidi qua e là — orecchie, gola, naso, lingua. Tutto è un fastidio generalizzato, ma non c’è verso: la decisione è presa.

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Raffreddore e farmaci vasocostrittori: ciò che non ti dicono

 

 

Il racconto pubblicitario del raffreddore

Naso chiuso, mal di gola, mal di testa: chiunque abbia sperimentato un raffreddore sa quanto questi sintomi possano rendere le giornate pesanti e le notti insonni. La pubblicità dei farmaci da banco ci propone una narrazione semplice e rassicurante: basta recarsi in farmacia, acquistare una confezione di compresse o spray, e nel giro di pochi minuti la vita torna a sorridere. Le immagini che accompagnano questi spot sono eloquenti: da un lato volti sofferenti, cupi, quasi ansiogeni; dall’altro, subito dopo l’assunzione del prodotto, sorrisi radiosi e scene di serenità.

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Valeriana: Ottimo Sedativo, Ma Non Per Tutti

 

Proprietà, dosaggio, effetti collaterali e interazioni: la guida completa all’uso sicuro. Se la Passiflora può essere considerata il “freno” dell’ansia, la Valeriana Officinalis è da secoli il rimedio fitoterapico più noto e utilizzato per favorire il sonno. La sua efficacia è tale da essere considerata un vero e proprio “sonnifero” naturale, ma proprio per questo non può essere trattata con superficialità. L’obiettivo di questa guida è fornire un quadro completo: capire come funziona, come assumerla correttamente e, soprattutto, conoscere i rischi e le controindicazioni che troppo spesso vengono ignorate. Perché dormire bene è fondamentale, ma la lucidità e la sicurezza durante il giorno lo sono altrettanto.

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Attacchi di Panico e Farmaci: Quando la Cura Può Scatenare l’Ansia? – Aggiornamento Agosto 2026

Chi ha vissuto sulla propria pelle un attacco di panico conosce bene la terrore assoluto che lo accompagna. Palpitazioni, fame d’aria, vertigini e la certezza di stare per avere un infarto o un ictus spingono la stragrande maggioranza delle persone dritto al Pronto Soccorso. Una volta esclusa l’emergenza organica, arriva la diagnosi di “attacco di panico” e il sollievo, spesso seguito dalla paura che possa ripresentarsi.

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Aglio: antidiabetico, antiossidante, antiipertensivo, antibatterico antitutto! Ma occorre sempre prudenza

 

Un ortaggio comunissimo, dalla forma per certi versi pure sgraziata ma la cui storia ci riporta indietro di secoli, l’allontanamento delle streghe era una sua prerogativa. Parliamo dell’aglio. In epoca più recente l’utilizzo dell’aglio si estese alla medicina popolare, più diffuso era l’utilizzo atto ad allontanare i parassiti intestinali, sopratutto nei bambini, ma non era infrequente l’utilizzo anche contro l’influenza, la dissenteria ed in epoca manzoniana e non solo in quella, quando la peste rappresentò il vero flagello di Dio, si scelse l’aglio come cura ritenuta efficace, sia pure con risultati molto scarsi.

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Osteoporosi: ti curi e ti viene l’ansia

 

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L’osteoporosi è una malattia che colpisce solo negli Stati Uniti più di 10 milioni di persone con età superiore a 50 anni, in Italia il dato è ancora più elevato, in proporzione, visto che, secondo i dati ISTAT relativi all’anno 2020, l’8,1% della popolazione italiana (il 13,5% delle femmine e il 2,3% dei maschi) ha dichiarato di essere affetto da osteoporosi, con prevalenza che aumenta progressivamente con l’avanzare dell’età, in particolare nelle donne dopo i 55 anni, fino a raggiungere il 32,2% oltre i 74 anni (il 47% delle femmine e il 10,3% dei maschi). Quindi sulla popolazione affetta da questo problema si vede bene che l’80% dei casi di osteoporosi nel nostro Paese è riferito, nell’80% dei casi, a donne nel post menopausa.

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Aspirina: e se non proteggesse dall’infarto? – Cosa è successo dopo 14 anni?

C’è una certa rivoluzione nel mondo scientifico a proposito dell’importanza dell’acido acetilsalicilico, la comune Aspirina, ritenuto una sorta di toccasana contro infarti ed ictus, se presa a scopo preventivo, soprattutto dagli anziani e da quei soggetti considerati a rischio di malattie cardiovascolari.

Infarto: anche l’uomo ha il suo santo protettore! La scienza la pensa ancora così? Vediamo coesa è cambiato in 14 anni

Fino adesso quando ci si riferisce all’“ombrello protettivo” della donna nei confronti delle malattie cardiovascolari e non solo, si è fatto cenno a quegli ormoni secreti durante il periodo fertile dalla donna stessa mancati i quali con la menopausa, i rischi cui la donna si espone sono uguali se non addirittura maggiori a quelli corsi dall’uomo durante tutta la propria esistenza, con punte di rischio che si elevano nella fascia d’età che va dai 45 ai 55 anni. Ma se anche per l’uomo la natura avesse pensato ad un ombrello protettivo?

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