L’illusione della democrazia biologica
Si fa presto a dire che la malattia è democratica perché colpisce tutti. È una frase fatta, una di quelle verità di superficie che servono a rassicurare chi sta bene. Certamente, il gene del diabete non consulta la dichiarazione dei redditi prima di attivarsi. Ma fermarsi qui è da qualunquisti. Se è vero che Enrico VIII soffriva di gotta nonostante i banchetti reali, oggi quel mondo è ribaltato. La gotta dell’Ottocento era figlia dell’eccesso di lusso; il diabete di tipo 2 del Duemila è figlio della privazione di alternative. È una malattia universale che però si declina in modo diametralmente opposto a seconda del conto in banca.










