Latte: certo che fa bene alla salute – Aggiornamento Agosto 2026

Latte e prodotti lattiero-caseari fanno bene alla salute. In Italia però se ne consumano ancora poco: fra latte e yogurt si arriva a stento ad una porzione al giorno (125 g), contro le 2–3 raccomandate. Le medie nazionali sono tenute alte dai bambini che, ovviamente, ne bevono di più; gli adulti si attestano su consumi decisamente inferiori ai livelli consigliati. Secondo le linee guida per una sana alimentazione, sono raccomandati 250–375 grammi di latte o yogurt al giorno per la popolazione adulta.
Sul latte persiste però un preoccupante allarme disinformazione, come evidenziato da anni di ricerche e convegni scientifici, primo fra tutti “Il latte oggi dalla ricerca al consumatore” svoltosi a Roma.

«È in corso una campagna di disinformazione che crea allarme infondato nei consumatori italiani. In rete e sui media si leggono affermazioni prive di qualsiasi fondamento scientifico» — afferma Andrea Ghiselli, medico e dirigente di ricerca del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura, Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (CREA‑AN). «Le evidenze ci dicono invece che il latte rimane una fonte privilegiata e difficilmente sostituibile di calcio, e che il suo consumo nelle quantità raccomandate porta benefici che vanno ben al di là della salute delle ossa. Dovremmo consumarne di più, perché in Italia siamo ampiamente al di sotto delle dosi consigliate.»

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Obesità e “cibi saziogeni”: la promessa del 2013 e la realtà del 2026. Aggiornamento a 13 anni di distanza

Nota dell’autore:Questo articolo fu pubblicato nell’ottobre 2013, entusiasta di un progetto di ricerca europeo (Satin) che prometteva di sviluppare “nuovi alimenti” in grado di saziare immediatamente e combattere l’obesità “in modo definitivo”. A 13 anni di distanza, nel 2026, ho deciso di riproporlo per fare un bilancio onesto: cosa è rimasto di quella promessa? E soprattutto, qual è la vera scienza della sazietà oggi, al di là delle mode tecnologiche?

Il flashback del 2013: il sogno della “tecnologia della sazietà”

Nel 2013, l’Unione Europea finanziò con circa 6 milioni di euro il progetto Satin (Satiety Innovation). L’idea era affascinante: unire università e industrie alimentari per studiare i segnali biologici di fame e sazietà. L’obiettivo era utilizzare tecnologie avanzate (fermentazione, incapsulamento, modifica delle proteine) per creare alimenti che “ingannassero” lo stomaco e il cervello, saziando rapidamente con poche calorie.

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Uova di Gallina: Sfatiamo i Falsi Miti su Colesterolo e Salute – Aggiornamento Agosto 2026

 

Non parliamo di uova di cioccolato, ma di quelle di gallina: alimento insostituibile e versatile, presente in ogni tipo di piatto, eppure vittima di pregiudizi infondati. Si dice che siano piene di colesterolo, troppo caloriche, dannose per i bambini… ma è davvero così?

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