E la verità scomoda sui conflitti di interesse che finanziano la narrazione “Zero Zuccheri”. Fa caldo. Hai sudato. Hai fatto sport. Ti senti disidratato, svuotato, con quel languorino che non sai bene da dove viene. Allora prendi una bibita fresca, magari “senza zucchero”, e pensi: “Così mi idrato e tengo a bada la fame.” Peccato che il tuo cervello — quello sì che è furbo — non ci caschi per niente. Non gliene importa un fico se la tua bevanda è dolce, light, zero calorie, aromatizzata, bio o firmata da un influencer. Lui sa una cosa sola: dolce = energia in arrivo. E se l’energia non arriva… si… incavola! E ti fa pagare il conto.
