Chi ha avuto una colica renale sa che il dolore è paragonabile a quello di un parto. Ma c’è un secondo dolore, più sottile e prolungato: l’incertezza alimentare. Una volta dimesso dall’ospedale, o finita la terapia in casa, con il calcolo espulso (o in attesa di esserlo), il paziente si ritrova con un foglietto di dimissioni sbrigativo e una domanda assillante: “E ora cosa mangio?”
colica renale
Calcolosi e renella: la vera eziologia tra stress cronico, ormoni e falsi miti alimentari
In questa sede non parliamo della fase acuta di una patologia fra le più dolorose che un paziente ricordi: la calcolosi renale da vero e proprio calcolo o da semplice renella. Non ci focalizzeremo sulla gestione dell’evento acuto. La nostra attenzione, semmai, è volta ai motivi che entrano in gioco nell’esordio della crisi e nell’eziologia, ovvero nella genesi di questo disturbo. L’obiettivo è fare prevenzione allontanandosi dalle leggende metropolitane che orbitano attorno alla calcolosi renale, avendo conosciuto i reni e il loro funzionamento.
Calcolosi renale: ci si può fidare della litotrissia?
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| VISITA E ECOGRAFIA UROLOGICA |
Una tecnica relativamente recente, se si pensa che è stata adottata per la prima volta nel 1980 e che ha stravolto il trattamento dei calcoli urinari, la cui soluzione prima era solo in mano al chirurgo che doveva agire a cielo aperto eliminando i calcoli uno per uno. Ovviamente stiamo parlando della litotrissia i cui apparecchi utilizzati per il bombardamento dei calcoli si sono affinati, consentendo oggi un intervento più efficace e sopratutto più rapido rispetto a quanto avveniva 40 anni fa. I moderni litotritori, oggi si avvlgono dell’azione combinata di raggi X e ultrasuoni che garantiscono l’efficacia dell’operazione.
Colica renale: sintomi, diagnosi, gestione farmacologica e protocolli di prevenzione
Articolo originariamente pubblicato nel 2016
interamente revisionato e aggiornato in data odierna per riflettere le più recenti evidenze cliniche
La colica renale rappresenta una delle sindromi dolorose acute più severe in ambito clinico. Insorge frequentemente in modo improvviso, priva di segni prodromici evidenti, configurandosi come un’emergenza medica che incide pesantemente sulla stabilità fisica e psicologica del paziente. L’intensità del dolore algico è spesso descritta come paragonabile o superiore a quella del travaglio di parto.
