Prodotti per la cura del corpo: attenzione alla chimica, può fare molto male

 

 

Basta  un veloce giro in un centro commerciale, in una profumeria, persino in una farmacia, per imbattersi in prodotti per la cura della persona, sopratutto per la cura del corpo della donna. Si spazia dai prodotti che mantengono più morbida la pelle, a quelli che promettono di mantenerla più elastica, poi si va dai cosmetici per il viso, per il corpo, per le mani, per i capelli, per le unghie e chi più ne ha, più ne metta. Ora, premesso che una donna curata è sicuramente più piacevole ed attraente di una donna trascurata, ma quanto costa, in termini di salute, tutto ciò?

Leggi tutto

Tumore alla tiroide: perché colpisce 3 donne su 1 uomo. Inquinamento, ormoni o troppa diagnosi?

I numeri di oggi: un’epidemia silenziosa (o apparente tale?)

I dati più recenti (2024-2025) confermano e amplificano il trend già visibile un decennio fa: il tumore della tiroide è diventato una delle neoplasie più frequenti, specialmente tra le donne.
Secondo i registri tumori italiani (AIRTUM) e le stime della Società Italiana di Endocrinologia:
  • Si registrano circa 15.000-16.000 nuovi casi all’anno in Italia.
  • Il rapporto donna:uomo è drammaticamente sbilanciato: 3:1, con oltre 11.000-12.000 nuovi casi femminili contro i 3.000-4.000 maschili.
  • È il terzo tumore più frequente nelle donne (dopo seno e colon-retto) nella fascia di età 15-44 anni.
Ma c’è un paradosso affascinante e inquietante

Anatomia: perché le mani di uomini e donne sono diverse? Il mistero delle dita – Aggiornamento Agosto 2026

⚠️ Nota di Aggiornamento (2026): Questo articolo è stato pubblicato originariamente il 25 maggio 2012. Il contenuto storico è stato mantenuto intatto, con lievi ritocchi formali e la correzione di terminologie obsolete (come “sesso debole”) per garantirne il rigore scientifico. In calce, un aggiornamento che spiega cosa dice la scienza moderna sul “rapporto 2D:4D” e sfata i miti nati negli anni successivi.

Nel 2012 indagavamo uno degli argomenti più affascinanti dell’anatomia comparata e dell’endocrinologia dello sviluppo: il famoso rapporto 2D:4D (la proporzione tra indice e anulare). La ricerca di Zheng e Cohn citata nel 2012 è stata una pietra miliare, perché ha dimostrato che non è solo la quantità di ormoni a contare, ma la sensibilità dei recettori androgeni nel tessuto in sviluppo. Tuttavia, c’era una locuzione nel testo originale (“sesso debole” vs “sesso forte”) che è oggi scientificamente impropria e ormai desueta. Oggi la scienza moderna sfata i miti New Age che negli anni 2010 volevano collegare la lunghezza delle dita a tutto (dall’aggressività al successo finanziario). Comunque, vediamo cosa si diceva 14 anni fa: 

Leggi tutto