Aggiornamento Luglio 2026
Rinite, congiuntivite, prurito, tosse e affaticamento: per milioni di italiani l’arrivo della primavera non è sinonimo di rinascita, ma di un vero e proprio assedio immunologico. Secondo i dati più recenti, in Italia oltre 20 milioni di persone (tra adulti e adolescenti) soffrono di allergie respiratorie. Un numero in costante crescita, che trasforma la fioritura di graminacee, parietaria e ulivo in un incubo per la qualità della vita, con disturbi del sonno e calo della concentrazione che si protraggono per mesi.
Nel nostro Paese i numeri dei parti prematuri restano importanti: su 100 bambini nati, circa sei sono prematuri. Tra questi, una quota significativa è rappresentata dai neonati con peso alla nascita molto basso (sotto i 1.500 g) e, in situazioni ancora più complesse, gravemente immaturi (ad esempio con età gestazionali molto inferiori alle 32 settimane). Per questi piccoli, l’obiettivo clinico è doppio e urgente: da un lato dare un’alimentazione il più possibile vicina al latte umano; dall’altro garantire proteine e nutrienti sufficienti a supportare crescita e sviluppo, senza aumentare troppo il rischio di intolleranze o complicanze gastrointestinali.