Antidolorifici e Sistema Endocannabinoide: la verità scientifica sul “farmaco senza effetti collaterali” (Aggiornamento 2026)

ARTICOLO AGGIORNATO NEL MESE DI LUGLIO 2026

Nota dell’autore: Questo articolo fu pubblicato nel novembre 2012, entusiasta di una ricerca dell’IIT e di università italo-americane che prometteva un antidolorifico basato sull’anandamide, “privo di effetti collaterali”. A 14 anni di distanza, nel 2026, ho deciso di aggiornarlo per fare chiarezza. La ricerca di base citata era eccellente, ma la narrazione mediatica del “farmaco miracoloso e senza effetti” era prematura. Oggi possiamo guardare a quella scoperta con gli occhi della clinica moderna: non è una bacchetta magica, ma un tassello fondamentale di una rivoluzione ancora in corso.

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Alimentazione: perchè siamo attratti dai cibi grassi, è possibile evitarlo? si, con un farmaco – Come è finita dopo 14 anni

Quanti sono a resistere alla tentazione di mangiare un piatto o qualche patatina fritta appena abbrustolita? Da bambini la voglia di questo alimento era irrefrenabile, da adulti meno, ma solo perché sappiamo bene che insistere troppo con le fritture e ancora con le salse ed in generale con i cibi grassi fa male alla nostra salute. Ma allora, perché, siamo così tentati dal gusto del proibito? In generale perché, guarda caso, le cose buone fanno sempre male e, dunque, si scatenerebbe in noi una forma di avvicinamento verso ciò che ci viene negato. Ma in particolare, se parliamo di alimenti grassi, la spiegazione è “squisitamente” di carattere biologico.

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Mal di testa: arriva la pillola che non danneggia lo stomaco – AGGIORNAMENTO 2025

Che i fans, ovvero, i farmaci antinfiammatori non steroidei, insieme ai tanti benefici di cui sono capaci, non sono per nulla esenti da effetti collaterali, nonostante la TV pubblicizzi quelli a basso dosaggio e dunque di libera vendita, come fossero caramelle, è cosa assai nota, tant’è che ormai tutti sanno che i più comuni effetti avversi di queste sostanze sono rappresentati dalla gastrolesività, ecco perché si raccomanda l’assunzione a stomaco pieno. Così come degno di nota è anche l’eventuale danno ai reni, quando si preveda un uso prolungato con questi farmaci e di conseguenza qualche azione negativa potrebbero detenerla anche sulla pressione arteriosa.